S. Cristina - Val Gardena
S. Cristina - Val Gardena
Sasplat (Oskar Schuster Steig/Sasso Piatto)
Sasplat (Oskar Schuster Steig/Sasso Piatto)
Contatto
Associazione turistica S. Cristina
Streda Chemun 9
39047 S. Cristina - Val Gardena
Periodo migliore
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
Necessita condizioni meteorologiche stabili.
Attenzione a neve rimanente a inizio e fine stagione.
Alcuni tratti di facile arrampicata non sono attrezzati.
Attenzione a neve rimanente a inizio e fine stagione.
Alcuni tratti di facile arrampicata non sono attrezzati.
Splendida ma impegnativa via ferrata su una delle sette cime del gruppo del Sassolungo. La salita attraversa l’anfiteatro della conca del Sasso Piatto con vista a nord sulle cime delle Odle. La fatica di compiere la salita, in parte non protetta, è ripagata da un panorama unico sulla Marmolada e sull’Alpe di Siusi. Con la lunga discesa sul dorsale del Sasso Piatto è un escursione in montagna che richiede un buon allenamento e dovrebbe essere affrontata solo in condizioni meteorologiche assolutamente sicure.
Attenzione: Pericolo di caduta sassi!
Attenzione: Pericolo di caduta sassi!
Anche se i percorsi delle vie ferrate sono ben protetti, l’arrampicata è adatta solo a scalatori
esperti. Accertatevi di non soffrire di vertigini, di avere un passo sicuro e di essere fisicamente
in forma, e ricordate: una volta raggiunta la vetta, bisogna scendere!
Si consiglia ai principianti di farsi accompagnare da una guida alpina delle scuole d’alpinismo
della Val Gardena.
L’arrampicata sulle vie ferrate è a proprio rischio e pericolo!
Per affrontare una via ferrata con bambini è consigliabile informarsi ulteriormente e di farsi
accompagnare da una guida alpina.
Le vie ferrate non sono adatte ai cani.
esperti. Accertatevi di non soffrire di vertigini, di avere un passo sicuro e di essere fisicamente
in forma, e ricordate: una volta raggiunta la vetta, bisogna scendere!
Si consiglia ai principianti di farsi accompagnare da una guida alpina delle scuole d’alpinismo
della Val Gardena.
L’arrampicata sulle vie ferrate è a proprio rischio e pericolo!
Per affrontare una via ferrata con bambini è consigliabile informarsi ulteriormente e di farsi
accompagnare da una guida alpina.
Le vie ferrate non sono adatte ai cani.
Al di fuori e anche durante le stagioni consigliate, alcuni tratti possono ancora essere innevati o scivolosi, a seconda delle condizioni meteorologiche. Si prega di consultare le guide alpine Gardena Guides o Catores , prima di intraprendere il tour.
Salite sulle vie ferrate solo in buone condizioni meteorologiche e con il seguente equipaggiamento: casco, set da ferrata di ultima generazione, evtl. guanti protettivi, scarpe adatte, protezione dalle intemperie e provviste.
Oskar Schuster era uno dei pionieri d'arrampicata tedeschi nelle Dolomiti. 1895 marcò questa ascesa lungo le pareti del Sasso Piatto.
Parcheggio presso il punto di partenza: Monte Pana P1 & P2 (a pagamento).
Alternativa: autobus o auto fino alla stazione a valle della seggiovia Monte Pana e salita con l'impianto.
Alternativa: autobus o auto fino alla stazione a valle della seggiovia Monte Pana e salita con l'impianto.
L'escursione parte dal Monte Pana a S. Cristina raggiungibile con l'ononima seggiovia che parte dal centro di S. Cristina (parcheggio gratuito alla stazione a valle dell'impianto).
Il Monte Pana è anche raggiungibile in macchina (parcheggio a pagamento) o a piedi da S. Cristina (ca. 40 min e 200 m di salita).
Il Monte Pana è anche raggiungibile in macchina (parcheggio a pagamento) o a piedi da S. Cristina (ca. 40 min e 200 m di salita).
Autobus fino alla fermata S. Cristina Municipio, poi salita con l'impianto di risalita del Monte Pana o a piedi sul sentiero escursionistico n. 30 (ca. 45 min.).
Accesso: partendo dal Monte Pana/Mont Sëura attraverso l’anfiteatro del gruppo del Sassolungo fino al rifugio Vicenza (sentiero n. 525B, dislivello 1000 m) oppure dal Passo Sella con la cabinovia al rifugio Toni Demetz (dislivello 750 m) per poi scendere al rifugio Vicenza. Dal rifugio Vicenza proseguire nella conca del Sassopiatto fino all’attacco.
Ritorno: la faticosa discesa si snoda dai gradini rocciosi del versante sud-occidentale del Sasso Piatto sul sentiero nr. 527 fino al rifugio Sasso Piatto (2300 m). Da qui si prosegue sul sentiero 527 per tornare al Monte Pana o sul sentiero Federico Augusto (n. 527) per tornare al Passo Sella.
Ritorno: la faticosa discesa si snoda dai gradini rocciosi del versante sud-occidentale del Sasso Piatto sul sentiero nr. 527 fino al rifugio Sasso Piatto (2300 m). Da qui si prosegue sul sentiero 527 per tornare al Monte Pana o sul sentiero Federico Augusto (n. 527) per tornare al Passo Sella.