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Oberhof

Artigianato contadino a Ultimo

Fam. Erhard Paris
Oberhof 253
39016 Ultimo / St. Nikolaus
Ultimo / St. Nikolaus
Assortimento:
  • cesti
  • lampade
  • borse
  • gioielli in legno
  • oggetti decorativi
  • lavori su misura

I nostri prodotti

Descrizione

Il maso “Oberhof” è situato al di sopra del centro abitato di St. Nikolaus in Valle d’Ultimo, poco distante dalla chiesetta di St. Moritz, la più antica chiesa gotica della valle. Nella stalla dell’azienda biologica, specializzata nella produzione di carni, si trovano 16 capi di Grigio Alpina. Qui, a 1.400 m di altitudine, il contadino Erhard Paris ha riscoperto l’antichissima arte dell’intreccio e ha allestito un apposito atelier, la sua “Ultner Flechtwerkstatt”. Esperto di quest’arte, trasmette le proprie conoscenze anche attraverso workshop e presentazioni.

Artigianato

Fin da bambino Erhard Paris era affascinato dalla lavorazione dei materiali naturali. Tutto ciò che gli serviva lo poteva trovare nei boschi, nei campi e intorno al maso di famiglia. L’abilità e la tecnica artigianale sono frutto, invece, di anni e anni di formazione dedicati all’intreccio, alla tornitura e all’intaglio. “In particolare, mi sono lasciato prendere dalla passione dell’intreccio, che non mi ha più lasciato”, racconta il contadino. Davanti all’atelier di Paris si trovano montagne di ramoscelli e rami che non aspettano altro che di essere intrecciati. “Amo sperimentare materiali e forme diverse”, sottolinea questo creativo agricoltore. Il suo sogno: creare qualcosa di unico che non sia mai stato realizzato prima in questo modo. Degli intrecci apprezza soprattutto “l’aspetto rarefatto, la trasparenza e la versatilità”.

Processo di lavorazione: legno

La materia prima delle sue creazioni è il salice, ma non solo: dai suoi giri di perlustrazione nel suo bosco, il giovane agricoltore riporta rami di nocciolo, larice e betulla. Una volta ritornato nell’atelier, i rami vengono preparati per l’intreccio. I rami di nocciolo vengono incisi con un coltello appuntito, piegati sul ginocchio e spezzati con maestria per ottenere ramoscelli lunghi e dello stesso spessore. “Occorre molto tempo, pazienza e abilità”, racconta Paris, mentre scortica con destrezza i rami. Poi bisogna creare l’ossatura del manufatto. Ramo dopo ramo il contadino intreccia i ramoscelli con abilità. Se i rami erano stati seccati in precedenza, occorre ammorbidirli un paio di giorni in acqua.

L’ampio ventaglio dei prodotti realizzati dal contadino dimostra quanto siano ricche le possibilità creative dell’intreccio. Magnifici cesti di ogni forma e grandezza si accatastano nel suo atelier. Accanto si trovano oggetti intrecciati decorativi come scodelle e portacandele nonché borse stravaganti. “L’arte dell’intreccio vanta più di 2.000 anni di tradizione. Le antichissime tecniche tramandate, unite a idee del tutto nuove, permettono di creare degli oggetti assolutamente raffi nati per la casa e il giardino”, di questo l’artigiano è convinto. La bellezza di ognuno di questi oggetti intrecciati sta nel dettaglio. Soltanto se l’intrecciatore ha abbastanza resistenza ed esperienza è possibile evitare persino i minimi errori. Questo vale anche per gli intrecci di lana di pecora, l’ultima delle passioni riscoperte dal contadino.

Processo di lavorazione: legno

La materia prima delle sue creazioni è il salice, ma non solo: dai suoi giri di perlustrazione nel suo bosco, il giovane agricoltore riporta rami di nocciolo, larice e betulla. Una volta ritornato nell’atelier, i rami vengono preparati per l’intreccio. I rami di nocciolo vengono incisi con un coltello appuntito, piegati sul ginocchio e spezzati con maestria per ottenere ramoscelli lunghi e dello stesso spessore. “Occorre molto tempo, pazienza e abilità”, racconta Paris, mentre scortica con destrezza i rami. Poi bisogna creare l’ossatura del manufatto. Ramo dopo ramo il contadino intreccia i ramoscelli con abilità. Se i rami erano stati seccati in precedenza, occorre ammorbidirli un paio di giorni in acqua.



L’ampio ventaglio dei prodotti realizzati dal contadino dimostra quanto siano ricche le possibilità creative dell’intreccio. Magnifici cesti di ogni forma e grandezza si accatastano nel suo atelier. Accanto si trovano oggetti intrecciati decorativi come scodelle e portacandele nonché borse stravaganti. “L’arte dell’intreccio vanta più di 2.000 anni di tradizione. Le antichissime tecniche tramandate, unite a idee del tutto nuove, permettono di creare degli oggetti assolutamente raffi nati per la casa e il giardino”, di questo l’artigiano è convinto. La bellezza di ognuno di questi oggetti intrecciati sta nel dettaglio. Soltanto se l’intrecciatore ha abbastanza resistenza ed esperienza è possibile evitare persino i minimi errori. Questo vale anche per gli intrecci di lana di pecora, l’ultima delle passioni riscoperte dal contadino.

Processo di lavorazione: legno

La materia prima delle sue creazioni è il salice, ma non solo: dai suoi giri di perlustrazione nel suo bosco, il giovane agricoltore riporta rami di nocciolo, larice e betulla. Una volta ritornato nell’atelier, i rami vengono preparati per l’intreccio. I rami di nocciolo vengono incisi con un coltello appuntito, piegati sul ginocchio e spezzati con maestria per ottenere ramoscelli lunghi e dello stesso spessore. “Occorre molto tempo, pazienza e abilità”, racconta Paris, mentre scortica con destrezza i rami. Poi bisogna creare l’ossatura del manufatto. Ramo dopo ramo il contadino intreccia i ramoscelli con abilità. Se i rami erano stati seccati in precedenza, occorre ammorbidirli un paio di giorni in acqua.





L’ampio ventaglio dei prodotti realizzati dal contadino dimostra quanto siano ricche le possibilità creative dell’intreccio. Magnifici cesti di ogni forma e grandezza si accatastano nel suo atelier. Accanto si trovano oggetti intrecciati decorativi come scodelle e portacandele nonché borse stravaganti. “L’arte dell’intreccio vanta più di 2.000 anni di tradizione. Le antichissime tecniche tramandate, unite a idee del tutto nuove, permettono di creare degli oggetti assolutamente raffi nati per la casa e il giardino”, di questo l’artigiano è convinto. La bellezza di ognuno di questi oggetti intrecciati sta nel dettaglio. Soltanto se l’intrecciatore ha abbastanza resistenza ed esperienza è possibile evitare persino i minimi errori. Questo vale anche per gli intrecci di lana di pecora, l’ultima delle passioni riscoperte dal contadino.

Arrivo

Da Lana andare in Val d’Ultimo e seguire la strada fino a St. Nikolaus. Nel centro della località svoltare in direzione di St. Moritz e procedere sulla strada in salita per 4 km circa. Il maso “Oberhof” si trova sul lato destro.