domenica, 01.04.2012
Merano
I Giardini di
Castel Trauttmansdorff hanno riaperto i cancelli. Domicilio invernale dell'imperatrice Elisabetta d'Austria (Sissi), intorno a questo importante complesso, situato sul limite orientale di Merano, si estende oggi il Giardino Botanico, aperto ufficialmente al pubblico nel giugno del 2001.
Su una superficie pari a dodici ettari, le piante sono disposte secondo il luogo d'origine: paesaggi naturali, come il bosco ripariale giapponese, si alternano così a paesaggi colturali, come le piantagioni di riso e tè.
Il clima mite di Merano permette la crescita di piante che non sopravviverebbero a nord delle Alpi: nella conca adiacente a
Castel Trauttmansdorff possono vivere all'aperto per l'intero anno piante tipiche dei deserti messicani, piante provenienti dalle paludi della Florida e piante mediterraneee coltivate quali ulivi, viti, fichi, cipressi e lavanda.
Sul lato sud di
Castel Trauttmansdorff cresce l'oliveto più settentrionale d'Italia mentre aromatici arbusti nani e alberi sempreverdi si alternano sul pendio del terrazzato ed i lecci rievocano il manto vegetale naturale del bacino del Mediterraneo.
I giardini acquatici e terrazzati creano un quadro multiforme: stretti sentieri s'insinuano tra il verde del giardino all'italiana, del giardino all'inglese con piante perenni e del giardino dei sensi. Piante sempreverdi si alternano a festose aiuole di fiori e accanto alle cordonate scorrono vivaci rivoli d'acqua che sfociano nel laghetto delle ninfee, contornato da una sgargiante vegetazione ripariale.
Perchè i cactus pungono e le ninfee non affondano?
La risposta a queste e molte altre domande si trova degli undici padiglioni del
Giardino Botanico: attraverso la forma esteriore essi preannunciano quanto custodiscono al loro interno.
E poi ancora la grotta, l'orologio floreale, la passeggiata di Sissi, la voliera... fatevi tentare come Adamo in questo paradiso dell'Eden!
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